di Matteo Scurani Eccomi qui, questo è il mio ultimo articolo. Spesso mi sono immaginato di scriverlo; avevo immaginato anche i contenuti: quanto fosse stato bello il mio ultimo anno al Tasso, l’ansia per gli esami, la settimana dei travestimenti e via dicendo. Mai mi sarei immaginato di scriverlo da casa, e non di fretta, la mattina, sul treno, come facevo solitamente (capo, ora sai perché non ho mai rispettato la scadenza) e come in fondo amavo fare. Mai mi sarei aspettato che quel sabato 22 febbraio sarebbe stato il mio ultimo giorno al Tassoni: forse lo avrei salutato in maniera più dignitosa. Quello che doveva essere l’anno più bello, passato per metà confinati in casa, con un’epidemia terribile che dilagava fuori. Purtroppo, per un brutto scherzo della sorte, a me e ad altre migliaia di ragazzi è preclusa la possibilità di svolgere un esame normale, per il quale ci prepariamo da cinque anni davvero lunghi e densi; niente studiate dell’ultimo minuto tutti insieme, niente feste, me...