di Deana Sulejmanasi Risale a febbraio 2020 la condanna all’ex produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein, giudicato colpevole di stupro di terzo grado e atti sessuali criminali di primo grado verso l’attrice Jessica Mann. In seguito alla prima accusa postagli, la conseguente onda mediatica ha portato col passare dei giorni ad un accrescimento di queste storie, coinvolgendo altri esponenti statunitensi e del resto del mondo. L’impatto è stato tale da accendere e dare luogo al movimento femminista MeToo, contro le molestie sessuali e la violenza sulle donne, il quale ha aiutato moltissime donne a rompere il silenzio e denunciare. Qualche giorno fa è stata eretta a New York, al Manhattan’s Collect Pond Park, proprio davanti al tribunale dove fu condannato Weinstein, una statua rappresentante Medusa, quasi trionfante e fiera, con in mano la testa decapitata di Perseo. Opera dell’artista italo-argentino Luciano Garbati, il quale ha affermato di aver dedicato la statua al cora...
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