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ANTIMATERIA

 Di Giorgia Penna Cosa c’è dall’altra parte dello specchio? E’ semplice ombra o c’è qualcosa di più?   Il pensare che tutto sia tangibile, controllabile e a portata di mano è un mito da sfatare: lo afferma la fisica. La materia, in tutto il suo complesso, è la “cosa” con cui abbiamo sempre a che fare: quello che sembra celato davanti ai nostri occhi è il suo esatto opposto, la sua antitesi, l’ upside-down di “Stranger Things”: l’ anti materia. Per quanto questa possa essere un’ipotetica protagonista di “Chi l’ha visto?”, siamo certi della sua esistenza perché i ricercatori sono riusciti a fabbricarne minuscole porzioni in laboratorio, dimostrando che le due “materie” hanno un’effettiva differenza a livello atomico, come mostra l’immagine:  Ma cosa succederebbe se, per caso, errore o azione voluta, queste venissero messe a contatto? L’ anti materia si è mostrata, nelle sue manifestazioni, come chiave perfetta per la serratura della porta della materia, vale a dire un ottim...

Le lenti gravitazionali per studiare l’universo

 Di Giulia Bondi Una delle evidenze più note della Teoria della Relatività Generale di Einstein è la deflessione della luce provocata dal campo gravitazionale. Nel 1912 Einstein descrisse una delle principali conseguenze di questa deflessione della luce, ovvero le lenti gravitazionali. Come mostrato nella figura sottostante, questa tipologia di lente consiste in una massa M (un pianeta, una stella, una galassia…) che devia la luce prodotta da una sorgente di luce lontana S. In questo modo la luce raggiunge un osservatore O attraverso due differenti percorsi e come conseguenza l'osservatore O vede due immagini distinte di S, che risulta pertanto più luminosa. In questo modo la gravità agisce come un telescopio.  Quando la luce della sorgente segue molteplici percorsi curvi passando vicino ad una lente gravitazionale, si ottengono immagini multiple della stessa sorgente oppure essa viene deformata in un anello come mostrato nell’immagine sottostante, ottenuta dal telescopio Hubb...

Le scoperte della medicina

 Di Bianca Fiorenzi Al giorno d’oggi, oltre al progresso tecnologico, possiamo contare sul grande sviluppo e miglioramento che la medicina ha avuto negli ultimi anni. Nel passato, infatti, a causa della minima conoscenza delle malattie e di come curarle,  erano numerose le morti precoci. Ora invece la speranza di vita alla nascita si è innalzata molto rispetto al passato e dobbiamo ringraziare proprio la medicina per questo. Nonostante ciò, sono ancora molte le malattie pericolose ed incurabili che ci colpiscono spesso con la morte. Sto parlando dei tumori: essi sono molto pericolosi per la nostra salute e nonostante i medici riescano a fermare o rallentare l’espansione della malattia tramite operazioni particolari la cura definitiva della malattia non è stata ancora trovata. Ma se ci fosse una speranza per curarla? Grazie a delle ricerche scientifiche si è scoperto che un essere vivente nelle barriere coralline sia una importantissima fonte per la cura del cancro. Essa è la B...

James-Webb: l'occhio tra il passato e il presente

 Di Sofia Motteran, Liceo Duca d'Aosta (Padova) Il 25 dicembre 2021, alle 13:20 italiane, il telescopio James-Webb ha lasciato il nostro prezioso pianeta da Kourou, nella Guyana francese, grazie al razzo Ariane-5. Esso darà una svolta davvero importante per l’astronomia. Dato che non tutti possono averne sentito parlare (o relativamente poco), vi invito a leggere quanto riporto circa questa eclatante notizia, con qualche approfondimento. Innanzitutto, chi è stato James Webb ? Vissuto fra il 1906 e il 1992, egli fu il secondo amministratore della NASA , nel 1961: in questo ruolo, egli assunse grande importanza per sostenere la Missione Apollo, che vide Neil Armostrong, Michael Collins e Buzz Aldrin protagonisti del primo allunaggio nel 1969. Webb è ricordato anche per aver dato impulso anche alla creazione del programma universitario della NASA, che ha fornito aiuti economici per la ricerca spaziale, finanziato la costruzione di nuovi laboratori nelle università e fornito borse ...

Complottisti col Covid

di Davide Caretto Nel mio precedente articolo “LA CONGIURA DEGLI ANALFABETI FUNZIONALI” ho spiegato come l’analfabetismo funzionale sia una delle più grandi piaghe sociali della nostra penisola.  Esso priva le persone sia del senso critico che della capacità di discernimento delle fonti provocando un sonno della ragione catastrofico. Inevitabilmente unisce gruppi di migliaia di persone che, armati di fake news, credono non solo di farsi portavoce della “verità nascosta dai poteri forti” ma anche di essere superiori alla massa. La maggior parte di questi grandi gruppi sono etichettati come “ complottisti ” e mai come in questi giorni e circostanze si sono mossi tanto, accecati da un folle negazionismo del Covid-19. Raccontare la loro storia sarebbe un’ingente perdita di tempo, quindi vorrei confutare definitivamente le loro tesi più assurde che contestano ogni aspetto legato alla pandemia. “Il virus non esiste” Probabilmente questa è la frase più folle e ardita tra le tante ed è dif...

Un rapporto stellare-dicembre 2019

di Denis Franchi “We are made of starstuff” affermava tempo fa Carl Sagan, celebre astrofisico e divulgatore scientifico. Non è una semplice frase ad effetto, ma si presenta come espressione di una grande verità: noi umani e tutto ciò che esiste sulla Terra (esseri viventi e non) siamo prodotti dello spazio, dell’infinito universo. Secondo una ricerca della NASA, le creature organiche presenti sul nostro pianeta sarebbero composte per il 73% da materia di supernove antiche, il 16,5% di elementi di stelle di piccola massa, per il 6,5% da idrogeno ed elio provenienti dal Big Bang e solo per l’1% da residui di esplosioni di nane bianche. Insomma, siamo veramente figli delle stelle! Sin dalla preistoria, gli uomini delle caverne guardarono al cielo come a qualcosa di così misterioso da essere al tempo stesso persino affascinante. Furono i primi a cercare un collegamento tra l’immensità della volta celeste e la loro esistenza: è infatti dall’inizio del paleolitico che si può far cominciare...

Malattie rare: le porfirie-dicembre 2019

di Davide Caretto Una malattia si definisce rara quando il numero di casi presenti su una data popolazione non supera una soglia stabilita e non averne mai sentito parlare è impossibile, soprattutto quando il progresso medico-scientifico raggiunge traguardi fondamentali per la cura di esse. Tra i gruppi di malattie rare si può citare quello delle porfirie , alcune delle quali sembrano essere state  descritte per la prima volta nel IV° secolo a.C. da Ippocrate, padre della medicina. Ad oggi la ricerca per la cura della malattia è molto impegnativa. Il Prof. Paolo Ventura , Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Materno-Infantili e dell’Adulto dell’Università di Modena e Coordinatore Nazionale del Gruppo Italiano Porfirie (Gr.I.P.), ci aiuterà  a conoscere più approfonditamente alcuni aspetti della porfiria e della sua cura. Cos’è la porfiria? Innanzitutto le porfirie sono un gruppo di 8 malattie rare che hanno una frequenza media di 1 caso su 100...

Intelligenza artificiale-ottobre 2019

di Ludovica Marzano Che cosa significa intelligenza artificiale? Con il termine intelligenza artificiale si intende l’abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana. Alcuni semplici esempi possono essere Amazon, Spotify, Microsoft e Google Home.  Un chatbot è, invece, un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano, il cui scopo principale è quello di simulare un comportamento umano. Questi programmi di conversazione sono stati inventati nel 1950 da Alan Turing. Al giorno d’oggi, alcuni chatbot sono in grado di fornire ricette mediche ed altri anche di scrivere articoli di giornale! Infatti, tutti noi abbiamo certamente letto almeno un articolo scritto da un chatbot. Nella nostra quotidianità incontriamo anche i cosiddetti IPA, cioè Intelligent Personal Assistant, ad esempio Siri, Google Traduttore, Google Maps e anche il nuovissimo dispositivo “Alexa”. Parlando nello specifico dell’Italia, esistono già diverse aziende ...

Il futuro della donazione universale-ottobre 2019

di Davide Caretto Nel 2018 un esiguo aumento dello 0,2% dei donatori di sangue, rispetto al 2017, ha infuso una speranza per garantire l’autonomia di ogni Paese nel campo delle trasfusioni di sangue. In Italia la maggior parte dei donatori è avanti con l’età: il 25% ha tra i 36 e 45 anni; mentre il 29% è compreso tra i 46 e 55 anni. Dal 2013, i donatori dai 18 ai 25 anni stanno sparendo , lo scorso anno erano poco meno del 12% del totale.  Tuttavia, uno studio compiuto e pubblicato su Nature Microbiology dai ricercatori dell’Università canadese “ British Columbia ”(U.B.C.) potrebbe aver risolto questa emergenza. Gli scienziati, infatti, hanno scoperto una coppia di enzimi di un batterio fecale che converte l’antigene A (presente sui globuli rossi del gruppo sanguigno A) in antigene H (tipico del gruppo 0). I GRUPPI SANGUIGNI Prima di descrivere come i ricercatori della U.B.C. hanno svolto questo lavoro, è necessario conoscere i quattro tipi di gruppi sanguigni: A,B,AB,0. La clas...