di Giada Leonelli
Mancava quasi un mese al mio compleanno quando Conte ha confermato la distruzione di tutti i miei sogni sul mio 18esimo. Il mio compleanno infatti è stato il 29 aprile e come tutti non vedevo sicuramente l’ora di festeggiare 18 anni in quarantena, senza poter vedere amici e parenti, pensate che fortuna!
Sì, c’è molto sarcasmo in ciò che ho detto. La realtà è che il solo pensiero di non poter festeggiare mi distruggeva l’animo. 18 anni, l’età più bella, l’età in cui diventi maggiorenne, l’età che tutti aspettano, festeggiamenti, voglia di essere liberi, e invece… in quarantena. Ho sperato fino all’ultimo che potessero concedere le uscite, almeno in minima parte, ma così non è stato. Ero completamente afflitta, avevo già organizzato la festa, comprato l’abito ma soprattutto mi ero già fatta tutti i viaggi mentali su come sarebbe stato quel fantastico giorno. L’unica cosa che avrei potuto fare invece sarebbero stati degli auguri ricevuti per messaggio, delle videochiamate dietro ad uno schermo buio e triste, nessun abbraccio, niente amici, niente di niente. Una giornata comune, come tutte le altre, anzi addirittura peggio!
Poi ad un certo punto, ad una settimana dal fatidico giorno ho iniziato a ragionare sull’egoismo con il quale stavo affrontando questa situazione, sulla semplicità e sulla banalità dei miei pensieri quando moltissime persone continuavano a morire là fuori.
E da lì tutto è cambiato, è scattato qualcosa in me. Non pensavo più a ciò che non avrei potuto fare o non avrei potuto avere, ma al contrario, a ciò che avrei avuto essendo a casa. Più tempo con i miei genitori e con mio fratello, ma soprattutto l’amore virtuale di tutti i miei amici che non pensavo potesse essere così potente. Ad oggi posso dire che non avrei mai passato un compleanno come questo se non fossimo stati in quarantena. Sì, ora mi starete prendendo per pazza, e ammetto che uscire mi è mancato un po’, però ho comunque percepito un enorme calore da parte di tutte le persone che mi volevano bene, e ogni parola, ogni chiamata valeva molto di più che quando eravamo abituati a darle per scontato, ogni giorno. Tutti si sono organizzati per farmi trascorrere una giornata meravigliosa. Ero pronta ad una giornata “normale” e invece è stata una vera e propria sorpresa dietro l’altra. Tutti gli amici mi sono stati così vicini che quasi non ho sentito la loro mancanza. E così tra regali, videochiamate e tantissime sorprese, è passato il tanto atteso giorno dei 18 anni.
Ora che tutto è purtroppo finito, a voi 17enni che passerete il compleanno in quarantena posso solo dirvi una cosa: godetevelo al massimo, divertitevi, anche se non potete uscire capirete sicuramente l’importanza delle persone che vi sono realmente vicine. È un momento unico della nostra vita, e dovete cercare di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Non pensate a tutti questi “non” ma siate il più positivi possibili e sicuramente ne uscirà un giorno meraviglioso. E alla fine di questa quarantena, quando tutto sarà risolto, sono convinta che potremo festeggiare tutti, e sicuramente anche più di prima, per recuperare tutto il tempo perduto!

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