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Batman: apologia della legittima difesa

  di Cecilia Orlandi Immaginiamo che Batman scippi un'anziana signora. Assurdo! Accostare il supereroe della Dc comix ad un atto così deplorevole è a tal punto stridente con la sua immagine virtuosa che pare impossibile portare a termine l'associazione. Imbratterebbe irrimediabilmente la sua figura di nobile e misterioso giustiziere: sarebbe forse questa giustizia? Sottrarre crudelmente gli averi di una povera donna? Naturalmente no! Perciò rasserenatevi, fervidi ammiratori di Batman: proprio per questa ragione lui non si macchierà mai di crimini nel genere e tale curiosa supposizione rimarrà nulla più che una bizzarra ipotesi. La stesso caso sarebbe occorso se il supereroe fosse stato, per esempio, un bracconiere, se avesse spacciato droga o se in generale avesse fatto del male a persone innocenti. L'elenco di azioni malvage potrebbe protrarsi all'infinito e innumerevoli volte si giungerebbe alla stessa conclusione, ovvero che Batman, coerente con la sua retta, integer...

Scienziate o veline?

di Sofia Verde Liberamente ispirato da “Fate le scienziate” di Riccardo Saporiti, WIRED, inverno 2020. Chiudi gli occhi. Adesso pensa ad uno scienziato. ………. Alla maggior parte di voi gli appare nella mente l’immagine di un maschio bianco, con i capelli grigi spettinati. Albert Einstein. Perchè uno scienziato dovrebbe essere uomo, bianco, spettinato? Per lo stesso motivo per cui le studentesse di materie Stem (Science, Technology, Engineering and Math) sono in netta minoranza rispetto agli studenti. Nel 2018 tra i ricercatori internazionali le donne erano solo il 28,8%. Le ragazze abbandonano più facilmente le facoltà scientifiche rispetto a quelle umanistiche e il numero delle donne che non terminano il percorso di studi in ambito Stem è superiore del 23% rispetto a quello dei colleghi. Eppure c’è qualcosa che non quadra. Lo sapevi che nella storia solo 4 persone hanno vinto 2 premi nobel? e che solo 2 persone hanno vinto 2 premi nobel in due categorie diverse? In entrambi casi la pri...

Il cambiamento di stile di acquisto in tempi di pandemia

  di Ludovica Marzano Già prima della pandemia era in atto il cambiamento di stile d’acquisto, visto che la stragrande maggioranza delle vendite si era spostata sui canali di compera online. Con l’avvento del virus questo fenomeno non ha fatto altro che accelerare: ad esempio, nei mesi di lockdown, l’unico modo per acquistare beni non di prima necessità era comperarli su siti online.  Infatti, i negozi “tradizionali” stanno passando un momento di grave crisi delle vendite, siccome comprando online si hanno grandi vantaggi, come il prezzo notevolmente più basso, oppure la consegna direttamente a casa. Quindi, i negozianti stanno cercando nuovi mezzi per attrarre i clienti, offrendogli una vera e propria esperienza all’interno dei punti vendita: un esempio potrebbe essere una consulenza più professionale, aiutando il cliente nelle sue scelte, oppure offrire agli acquirenti dei piccoli omaggi. Tutti questi accorgimenti vanno a favore dei negozi “fisici”, perché sono cose che non ...

I giganti del commercio online spopolano durante il lockdown

  di Benedetta Bertarini Durante il periodo di lockdown, varie attività commerciali minori sono state costrette a bloccare le proprie vendite e chiudere completamente al pubblico. Tutte HANNO DOVUTO FARE I CONTI CON UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE che ha distrutto l’equilibrio della popolazione mondiale. A differenza loro, un’importante categoria del commercio ha visto la sua fortuna e ingenti guadagni per tutto il periodo di chiusura. Il distanziamento sociale ha portato ad un radicale cambiamento delle abitudini dei consumatori. Stiamo parlando del commercio online. Una forte spinta alla vendita di questo genere ha caratterizzato tutto il periodo della quarantena, e le vendite sono aumentate circa del 31,2 %. Negozi online di tutti i generi (in particolare quello dell’abbigliamento) hanno dovuto gestire richieste di ben 10 volte superiori a quelle verificate in tempi normali. Ma quali sono le aziende che più hanno tratto vantaggio da questa situazione di estrema pericolosità? Per qu...

Corretti stili di vita-aprile 2020

Cronaca di un convegno su alcol e guida di Enrico Clicine Il convegno si è aperto con i saluti del governatore del Rotary Club Angelo Andrisano, seguito dagli interventi di Carlo Adolfo Porro, Paola Gelmini, Andrea Pini Bentivoglio, Stefano Spagna Musso, Andrea D’ambrosio, che ricorda come “ i corretti stili di vita siano faticosi da mantenere, ed è quindi necessario presentare i rischi che comporta cedere alla comodità di non seguirli ”, ed Adriano Maestri, che invece legge questo convegno come “ un’occasione per mettere ordine nelle libertà individuali, perché viviamo in un mondo pieno di libertà collettive, dove bisogna però lavorare affinché possano coesistere libertà individuali e collettive, senza che la presenza delle une lenisca quella delle altre ”. Successivamente, è intervenuto il Provveditore dell’Ufficio Scolastico di Modena, nonché Presidente della commissione “corretti stili di vita” del Rotary club, Dottoressa Silvia Menabue, introducendo la giornata come “ un'occas...

Coffee break-aprile 2020

di Cecilia Orlandi Il grande e rimpianto Nino Manfredi in uno spot pubblicitario pronunciava la frase diventata celeberrima: “ Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?’ ’. Egli non era certo il primo a dichiararsi innamorato di questa bevanda: la leggenda narra che secoli addietro, quando il clero spinse Clemente VIII a proclamare il caffè eretico a causa della sua provenienza araba e del suo consumo tra il popolo musulmano egli, sorseggiandone una tazzina, l’abbia ritenuto decisamente troppo buono per non essere accolto fra i cristiani ed abbia addirittura proceduto al suo battesimo. Così Nino terminava la pubblicità: “ più ne mandi giù e più ti tira su ’’. Sorge perciò da chiedersi in che senso il caffè sia in grado di rinvigorirci: il suo effetto si limita soltanto ad aumentare la nostra capacità di attenzione o consiste in qualcosa di più concreto di quanto usualmente si immagina? Tanti, tantissimi sono i falsi miti sul caffè che si propagano nelle spire di una società ...

Collezione autunno-inverno 2019/20: consigli utili e non-dicembre 2019

di Benedetta Bertarini e Angela Esposito Finalmente è inverno, è tornato il freddo e anche l'ora di cambiare il proprio abbigliamento. Con le vacanze natalizie che si avvicinano, quale momento migliore se non questo per fare shopping e rinnovare il nostro guardaroba? Ecco quindi qualche prezioso consiglio per questa dura scelta stilistica.  Il colore prescelto per questo inverno sembra essere (con molta originalità) il rosso scarlatto, molto in sintonia con la divisa di Babbo Natale che potrebbe essere di grande effetto per un'elegante cena natalizia in famiglia. Vediamo però cosa ci propongono le grandi firme. Visto che l'originalità non è mai troppa, Givenchy ci propone un capo molto versatile, semplice e allo stesso tempo di grande effetto. Completamente ricoperto di piume da capo a piedi, questo abito non è adatto per chi volesse passare inosservato. In alternativa, altra proposta allettante da parte di Iris Van Herpen è questo confortevole vestito ad archi intrecciati ...

Leggende metropolitane: edizione natalizia-dicembre 2019

di Giada Leonelli e Alessio Pistone Buon Natale in anticipo Tassoniani! In questo stupendo periodo dell'anno, farcito di verifiche ed interrogazioni, è difficile entrare nello spirito Natalizio, per questo motivo vogliamo raccontarvi alcune curiosità sul Natale sperando che possano tirarvi su il morale in attesa delle vacanze. STORIA DEI BASTONCINI DI ZUCCHERO ​ Avete mai sentito parlare di quei bastoncini di zucchero rossi e bianchi a forma di J? Ebbene la leggenda vuole che in origine non fossero così. Si dice che un giorno, un prete, per calmare dei bambini distratti, durante la messa di Natale, diede loro delle caramelle. Visto che però distribuire dolciumi in chiesa era considerato un gesto sacrilego, il padre pensò di modificarli piegandoli e dandogli la tipica forma curva, spiegando poi come essi simboleggiassero il bastone da passeggio utilizzato dai pastori, attribuendo così loro un significato religioso. In origine i bastoncini erano unicamente bianchi, ma in seguito venn...

Carote-dicembre 2019

di Benedetta Bertarini e Angela Esposito Carote, carote, solo carote Le regalo a mio nipote, diventano banconote Le scuote, le percuote Cellula eucariote ​ Mica frigoriferi, parliamo di carote. Ebbene sì si tratta della canzone di Nuela, un ragazzo di soli 16 anni, che con questo tormentone ha incantato giudici e pubblico in questo X Factor 2019. Non spaventatevi, non è come sembra, non voglio annoiarvi con i successi di questo X Factor e non voglio nemmeno parlarvi di questo ragazzo talentuoso, così definito dai giudici, ma voglio raccontarvi la storia delle CAROTE. C'era una volta la carota, ma non una carota come le altre perché questa non era di colore arancione. Il colore tipico di questo ortaggio fu infatti deciso a tavolino dai contadini olandesi nei secoli XVI e XVII per rendere omaggio a Guglielmo d’Orange, il capostipite della dinastia regnante in Olanda che nel 1568 diede il via alla storica rivolta dei Paesi Bassi contro il dominio spagnolo. AGRICOLTORI OLANDESI Le vari...