Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta collaborazioni

Moda veloce, ma sostenibile?

 Di Vanessa Verzola Fast fashion . Da tradursi letteralmente con “moda veloce”, è un settore dell’abbigliamento che produce e vende capi di bassa qualità a prezzi super-ridotti e che lancia nuove collezioni in tempi brevissimi. È comparso tra la fine degli anni ‘90 e i primi 2000 e ha portato a un aumento del 400% dei capi di abbigliamento rispetto a 20 anni fa; prima lo shopping era un evento occasionale e, in generale, le persone consumavano meno rispetto ad oggi. Ma perché l’industria del fast fashion ci riguarda in prima persona? Tutto nasce da un problema di sfruttamento delle persone coinvolte e dell'ambiente, e riguarda il futuro di tutti noi. Nasce tutto dal fatto che le catene di abbigliamento low cost hanno bisogno di ridurre i costi e di accelerare i tempi di produzione; quindi esportano la produzione all’estero, nei Paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa meno. Il problema è che spesso questi sono Paesi in cui i datori di lavoro sono poco attenti alla qual...

James-Webb: l'occhio tra il passato e il presente

 Di Sofia Motteran, Liceo Duca d'Aosta (Padova) Il 25 dicembre 2021, alle 13:20 italiane, il telescopio James-Webb ha lasciato il nostro prezioso pianeta da Kourou, nella Guyana francese, grazie al razzo Ariane-5. Esso darà una svolta davvero importante per l’astronomia. Dato che non tutti possono averne sentito parlare (o relativamente poco), vi invito a leggere quanto riporto circa questa eclatante notizia, con qualche approfondimento. Innanzitutto, chi è stato James Webb ? Vissuto fra il 1906 e il 1992, egli fu il secondo amministratore della NASA , nel 1961: in questo ruolo, egli assunse grande importanza per sostenere la Missione Apollo, che vide Neil Armostrong, Michael Collins e Buzz Aldrin protagonisti del primo allunaggio nel 1969. Webb è ricordato anche per aver dato impulso anche alla creazione del programma universitario della NASA, che ha fornito aiuti economici per la ricerca spaziale, finanziato la costruzione di nuovi laboratori nelle università e fornito borse ...

Mondo di invisibili: i clochard

 Di Giovanni Battista Quinto, Liceo Duca d'Aosta (Padova) Quante volte ci riteniamo fortunati delle cose che abbiamo senza avere la presunzione di  volere tutto e altro costantemente? Nel mondo sono tantissime le persone che per avere una minima parte di quello che  abbiamo noi farebbero qualsiasi cosa. I clochard, comunemente chiamati barboni, sono persone che per un lungo periodo non  hanno un luogo fisso di residenza. Le cause che portano questi individui alla perdita della  propria casa sono diverse: alcuni scelgono autonomamente di non avere una residenza  fissa per motivi religiosi o di altra natura, altri fuggono dagli abusi domestici, altri ancora nel  momento in cui abbandonano le cure ospedaliere o escono dal carcere si ritrovano senza un  lavoro e una casa. Altre cause possono essere ad esempio casi di malagiustizia, problemi di  salute mentale, difficoltà economiche, tossicodipendenza, abuso di alcol o disastri naturali.  Tut...

Vivere o sopravvivere?

 Di Giulia Venturato, Liceo Duca d'Aosta (Padova) Quante volte sentiamo parlare di sogni nella nostra vita ? Di sicuro moltissime volte. Ma prima di immergerci in questa strana realtà, è importante distinguere le due grandi tipologie di sogni esistenti:  ” notturni” e “reali”. I primi sono i sogni che facciamo la notte, dormendo, nel sonno. Si tratta di immagini che provengono da oggetti   esterni e che vengono percepite come apparentemente reali dal soggetto sognante. I secondi sono i sogni di cui una persona è conscia durante il giorno e tutta o parte della sua vita. Questi sogni sono intesi come flussi di energia vitale che provengono da una o più ambizioni. Spesso mi chiedo se possa mai succedere che sogni “notturni” e sogni “reali” coincidano. La mia risposta è un sì. Da alcune mie esperienze personali dico che può capitare che l’obiettivo che si vuole raggiungere nella vita reale, legato a un lavoro futuro o a delle passioni sviluppate, si manifesti nel sogno dura...

Harry Styles: il nuovo diavolo veste Gucci

 Di Giustina Trinetti, Liceo Duca d'Aosta (Padova) "MA COSA TI METTI SULLA FACCIA?! E LO SMALTO SULLE UNGHIE? LO FA SOLO PER ESIBIZIONISMO, SEI SOLO UN PAGLIACCIO!'' . Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto le parole: così innocenti quando stanno in un dizionario, quanto potenti nei discorsi di chi sa combinarle.   Se pensate che chiunque sia libero di portare avanti il suo ideale di uguaglianza e di esprimere la propria identità senza doversi sottomettere a stereotipi di genere di alcun tipo, beh signori passeggeri una brutta notizia vi attende a bordo dell'aereo della triste realtà. Nonostante si siano fatti grandi passi in tal senso infatti, siamo ancora molto lontani dalla dirittura di arrivo dove maschio e femmina non saranno più legati a canoni estetici limitanti: ne è la prova l’ultima vicenda che vede nell'occhio del ciclone, Harry Styles. Il cantante britannico, noto per aver cancellato dal suo guardaroba la netta demarcazione tra abi...

#ANDRÀTUTTOBENE

 Di Anna Tolin, Liceo Duca d'Aosta "I bambini ci hanno dato una grande lezione di rispetto delle regole e di lavoro di squadra in questi due difficili anni" , così ha commentato Luca Zaia, presidente della regione Veneto, inaugurando la mostra che si è tenuta a Padova, il 7 novembre 2021, al Centro culturale San Gaetano. Questa mostra dal titolo ''Andrà tutto bene'' dallo slogan che popolava gli striscioni esposti sui balconi durante i periodi più cupi del lockdown, descrive la pandemia vista dagli occhi dei bambini. Chi meglio di loro può esprimere i sentimenti provati in questi due anni? È rivolta e dedicata soprattutto ai bambini di 2-3 anni che, a causa del Covid-19, non hanno ancora ricominciato a vivere pienamente. Un insieme di 838 disegni, 54 disegni tridimensionali, 13 sculture, 76 pensieri, messaggi e anche un video messaggio, suddivisi in tre fasce: ''Prescolare'', ''Scolare e ''Young'' mostrano la vita, l...

Non è solo per uomini la boxe!

 Di Giorgia Berto Sarti, Liceo Duca d'Aosta (Padova) Nella nostra epoca non esiste più una netta separazione tra sport da “uomini” e “sport da “donne“. Esistono, invece, sport per tutti che soddisfano specifiche esigenze della singola persona, indipendentemente dal sesso. Per quanto riguarda la boxe femminile, in particolare esistono diversi pregiudizi al riguardo, che bisogna sfatare. Generalmente si pensa che sia un’attività violenta, che rende sgraziata la donna perché fortifica troppo i muscoli, e anche particolarmente pesante. Innanzitutto, a differenza di quel che si pensa, la boxe è meno pericolosa di altri sport. Non è necessario praticarla nel corpo a corpo con l’avversario, perchè esistono diverse forme di boxe in cui non esiste il contatto fisico. Si tratta di forme di boxe che sono molto più simili ad una specie di “danza energetica” che di pugilato vero e proprio, praticata con le gambe, o con le gambe e la braccia insieme. Dalla Lightboxing, alla Soft boxing, al Kickb...