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I cambiamenti climatici dovuti al Coronavirus-maggio 2020

di Ludovica Marzano La pandemia che ha colpito l’Italia ed il mondo stravolgendo le nostre vite e costringendoci ad allontanarci dai nostri cari, dai nostri amici, ha cambiato radicalmente il nostro stile di vita. La domanda che mi sono fatta è: esiste qualcosa di positivo in tutto questo? La risposta è nel cielo di questi giorni, mai così terso….nella qualità dell’aria, nell’acqua dei fiumi e dei mari. Pensavamo di avere compromesso per sempre il pianeta Terra ed invece due mesi di lockdown ci hanno insegnato che una speranza c’è ancora e che spetta a noi mantenere questa promessa.  I dati sull’inquinamento evidenziano un calo notevole, con un impatto positivo nel nostro paese e nel mondo intero. Di seguito qualche spunto di riflessione: I canali di Venezia  A Venezia l’acqua dei canali è così limpida che per la prima volta si vedono i fondali e i pesci che nuotano. Questo rilevante cambiamento  è sicuramente dovuto alla mancanza di vaporetti e grandi navi che sostano ne...

Sgasare senza inquinare-aprile 2020

di Denis Franchi Si sa, l’inquinamento provocato dal traffico è un problema con il quale dobbiamo convivere giorno dopo giorno. È però sbagliato pensare al particolato emesso dai tubi di scappamento delle nostre macchine o moto come l’unico effetto negativo del loro eccessivo utilizzo. Bisogna anche pensare alla cosiddetta tossicità acustica, causata da una prolungata esposizione a suoni e rumori ad alta intensità che incide in modo significativo sull’umore dell’uomo. Ma non è finita qua. Si deve tenere conto anche di altri fattori in gioco: il degrado delle aree urbane (occupate sempre più da autoveicoli che limitano gli spazi ai pedoni); la crescente incidentalità (che va di pari passo con l’aumentare del numero di automobili); un soffocante consumo del territorio (impiegato per la realizzazione di nuove strade e infrastrutture); i costi degli spostamenti che gravano sulla comunità. Per far fronte a tutto questo ci pensa la mobilità sostenibile che non da tanti anni a questa parte ha...

La scomparsa della biodiversità-ottobre 2019

di Denis Franchi In un rapporto dell’Aprile del 2019, l’ONU (Organizzazione Nazioni Unite) descrive qual è l’impatto dell’attività dell’uomo sull’ecosistema Terra, e in particolare si concentra sull’effetto che essa ha sulla fauna e la flora del nostro pianeta. Si stima che, in futuro, un ottavo delle specie viventi sia destinato a scomparire per sempre a causa dell’eccessiva urbanizzazione, dell’inquinamento atmosferico e marino e dei metodi di sfruttamento delle terre e delle risorse naturali (come, ad esempio, agricoltura intensiva, caccia e pesca). È risaputo ormai da tempo che, sin dalla prima rivoluzione industriale, la pressione del progresso umano sugli habitat naturali di piante e animali sia accresciuta in modo esponenziale nel corso dei decenni. D’altro canto, non da tanti anni è sorto un nuovo problema che mette a repentaglio la vita di gran parte della biodiversità di tutto il mondo, ossia il cambiamento climatico. I viventi che ne risentono di più sono ovviamente quelli c...

Plastica mon amour-ottobre 2019

di Cecilia Orlandi Il 1492 viene ricordato indiscutibilmente come l’anno della scoperta dell’America. Ma soprattutto, è l’anno della scoperta del pomodoro!  Provate a pensare a quante leccornie dovremmo rinunciare oggi, al travolgimento passionale che questo frutto dal nome eloquente ha ispirato nell’uomo: esso non viene onorato soltanto nel mondo della gastronomia ma financo nell’arte: Pablo Neruda gli dedica un’ode struggente, Gino Paoli si cimenta a rendergli onore nei suoi testi e così via. Insomma, il pomodoro pare oggi un bene essenziale, la cui inesistenza striderebbe troppo con il vivere quotidiano. C’è però un altro elemento la cui presenza è ai nostri giorni di importanza suprema, tanto da far concorrenza col successo che ha avuto la rossa viscera del poeta spagnolo impostandosi nelle nostre vite: la plastica. Sebbene oggi paia surreale pensarlo, c’è stato un tempo in cui la plastica non esisteva, in cui oggetti ordinari come capi sintetici, bottigliette di plastica, penn...

Facciamo la differenza-ottobre 2019

di Lara Chamsi e Beatrice Punzi Noi giovani siamo la società delle contraddizioni: parliamo tanto di volere cambiare il mondo e quando però si tratta di fare piccoli gesti affinché ciò avvenga, ci tiriamo indietro. Quante volte magari anche senza rendercene conto, buttiamo un chewing-gum, una sigaretta o un fazzoletto a terra? Può sembrare assurdo, ma chi davvero non l’ha mai fatto? Basterebbe davvero poco a fare la differenza! Preferire materiali che possono essere utilizzati più volte (NO ALLA PLASTICA MONOUSO), come borracce di plastica invece che le bottigliette che una volta usate vengono subito buttate è un buon inizio. Fare la raccolta differenziata è sicuramente un gesto ecosostenibile che può fare la differenza. Il problema di oggi è che spesso, si ragiona in un’ottica del genere: “ma se lo faccio solo io, non cambierà niente” o “il mio voto non farà la differenza quindi non voterò”. Ma è proprio qui l’errore! Perché anche noi nel nostro piccolo possiamo fare del bene e contri...