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Oh giornalino, mio giornalino!-maggio 2020


di Matteo Scurani

Eccomi qui, questo è il mio ultimo articolo. Spesso mi sono immaginato di scriverlo; avevo immaginato anche i contenuti: quanto fosse stato bello il mio ultimo anno al Tasso, l’ansia per gli esami, la settimana dei travestimenti e via dicendo. Mai mi sarei immaginato di scriverlo da casa, e non di fretta, la mattina, sul treno, come facevo solitamente (capo, ora sai perché non ho mai rispettato la scadenza) e come in fondo amavo fare. Mai mi sarei aspettato che quel sabato 22 febbraio sarebbe stato il mio ultimo giorno al Tassoni: forse lo avrei salutato in maniera più dignitosa. Quello che doveva essere l’anno più bello, passato per metà confinati in casa, con un’epidemia terribile che dilagava fuori. Purtroppo, per un brutto scherzo della sorte, a me e ad altre migliaia di ragazzi è preclusa la possibilità di svolgere un esame normale, per il quale ci prepariamo da cinque anni davvero lunghi e densi; niente studiate dell’ultimo minuto tutti insieme, niente feste, meno emozione.

Noi tassoniani siamo fortunati. La nostra scuola ci ha sempre insegnato ad adattarci a tutto, ad affrontare le sfide a testa alta, e in questo è stata una grande scuola di vita. Certo quest’ultimo periodo non cancellerà tutti i bei ricordi, ma rimane il dispiacere per non avergli dato l’importanza che meritava.

5 anni al Tasso, 5 anni nell’Elemento. Sono il vecchiaccio della redazione e vi ho ricoperto un po’ tutti i ruoli. Sono contento di ciò: è stata una sfida continua con me stesso, ed ho imparato tanto. Mi ricordo il primo numero da caporedattore... Che paura di fare un flop!

Il bello dei progetti come questo è che si stringono delle relazioni forti. Ho conosciuto persone davvero belle, competenti e con tanta voglia di fare. Menzione d’onore è certamente il capo, che stimo davvero tanto, anche se credo di non averglielo mai detto. Detto questo, so di lasciare la barca in buone mani, e per questo alzo i tacchi e me ne vado tranquillo, fino a sparire sulla linea dell’orizzonte.

Spero che in futuro il progetto possa coinvolgere sempre più persone: non bisogna farlo morire, perché l’Elemento è un pezzo del Tasso, e quest’ultimo non è più lo stesso senza il suo giornalino e i suoi redattori che strillano per i corridoi.


Scura, VE, 11.05.2020 ​†

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