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#ANDRÀTUTTOBENE

 Di Anna Tolin, Liceo Duca d'Aosta


"I bambini ci hanno dato una grande lezione di rispetto delle regole e di lavoro di
squadra in questi due difficili anni" , così ha commentato Luca Zaia, presidente della
regione Veneto, inaugurando la mostra che si è tenuta a Padova, il 7 novembre
2021, al Centro culturale San Gaetano.
Questa mostra dal titolo ''Andrà tutto bene'' dallo slogan che popolava gli striscioni
esposti sui balconi durante i periodi più cupi del lockdown, descrive la
pandemia vista dagli occhi dei bambini. Chi meglio di loro può esprimere i sentimenti provati in questi due anni?
È rivolta e dedicata soprattutto ai bambini di 2-3 anni che, a causa del Covid-19, non hanno ancora ricominciato a vivere pienamente.
Un insieme di 838 disegni, 54 disegni tridimensionali, 13 sculture, 76 pensieri, messaggi e anche un video messaggio, suddivisi in tre fasce: ''Prescolare'', ''Scolare e ''Young'' mostrano la vita, la curiosità e la  voglia di esplorare. È proprio dai bambini che ci viene offerto un importante momento di riflessione su quanto vissuto fino ad oggi e viene dato un grande messaggio di speranza e di certezza in quel futuro che tutti, sia grandi che piccini, stiamo attendendo.  Una mostra di opere creata dalla fantasia e dallo sfogo di quella creatività e forza mancata durante la pandemia.
Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori. L'essere bambini è la parte più creativa e spensierata dell'essere umano dove non si smette mai di ridere, parlare e correre, da una parte all'altra, alla scoperta del mondo. È scientificamente dimostrato che i bambini fino ai sei anni ridono in media 300 volte al giorno, gli adulti solo tra le 15 e le 100 volte.
I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. Anche i bambini, qualche volta, possono insegnare qualcosa agli adulti come, per esempio, essere contenti senza motivo o pretendere con ogni forza quello che si desidera.
I bambini sono come i marinai: ovunque si  posino i loro occhi, è l’immenso specchio della realtà. Invito tutti i cari lettori a non abbassare la guardia perchè il virus non è ancora scomparso. Se non lo vogliamo fare per noi facciamolo per questi bambini che hanno bisogno di un futuro ed è nostro compito aiutarli e guidarli. Dai colori di questi disegni si capisce quanta voglia di vivere
hanno. Prendiamoci tutti per mano come una grande comunità,  rispettiamo le regole, facciamo in modo di non spegnere la luce di speranza che hanno negli occhi questi bambini.
Concludo con questa frase meravigliosa di Antoine de Saint-Exupéry: “Tutti i grandi
sono stati bambini una volta.”
Ma pochi di essi se ne ricordano!





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