Di Giustina Trinetti, Liceo Duca d'Aosta (Padova)
"MA COSA TI METTI SULLA FACCIA?! E LO
SMALTO SULLE UNGHIE? LO FA SOLO PER ESIBIZIONISMO, SEI SOLO UN PAGLIACCIO!'' .
Non conosco nulla al mondo che abbia tanto
potere quanto le parole: così innocenti quando stanno in un dizionario, quanto
potenti nei discorsi di chi sa combinarle.
Se pensate che chiunque sia libero di portare
avanti il suo ideale di uguaglianza e di esprimere la propria identità senza
doversi sottomettere a stereotipi di genere di alcun tipo, beh signori
passeggeri una brutta notizia vi attende a bordo dell'aereo della triste
realtà. Nonostante si siano fatti grandi passi in tal senso infatti, siamo
ancora molto lontani dalla dirittura di arrivo dove maschio e femmina non
saranno più legati a canoni estetici limitanti: ne è la prova l’ultima vicenda
che vede nell'occhio del ciclone, Harry Styles. Il cantante britannico, noto
per aver cancellato dal suo guardaroba la netta demarcazione tra abiti maschili
e femminili, è stato il cover boy indiscusso per Vogue America, ritenuta tra le
più prestigiose e autorevoli riviste del mondo della moda.
Il magazine, infatti, gli ha dedicato la
copertina del dicembre scorso, dove l'artista ha sfoggiato in un servizio
fotografico abiti romantici a balze firmati Gucci.
Tale sovversione degli standard che il 26enne
ha voluto volutamente e fieramente incarnare, non è stata però gradita da
tutti, portando così alla formazione di una bufera che vede come protagonista
l'opinionista americana Candace Owens.
La commentatrice americana ha infatti
criticato lo shooting tenuto dal cantante inneggiando a una presunta
"legge sociale" scalfita, a suo avviso, da così poca virilità.
Tale argomento è stato anche al centro di una
discussione nel programma italiano di TV8, Ogni Mattina. Durante un dibattito
televisivo la giornalista Caterina Collovati ha ferocemente bocciata la scelta,
sottolineando anche un lato "circense” e parlando di Harry Styles come un
pagliaccio da circo. Una stroncatura in pieno stile giornalistico.
L'artista è stato così sbriciolato dalla
stampa, anche se tra le parole del cantante, si parla di libertà, di essere ciò
che si vuole.
La domanda che ci si pone spontanea è:
"Perché la società si sente minacciata da un ragazzo che indossa degli
abiti rosa? E soprattutto: perché quando diciamo "virilità" pensiamo
solo alla forza bruta?". La forza bruta non mantiene ne migliora la nostra
esistenza. L'intelligenza lo fa.
L'innovazione lo fa. La creatività lo fa.
Queste cose non hanno genere, ne sono determinate
dall'abbigliamento. Specialmente con la musica, l'evolversi è alla base di
tutto: essere impavidi è elettrizzante.
Styles ha poi raccontato la sua passione di
sperimentare indossando anche abiti femminili: "Le persone che ho ammirato
nella musica - da Prince, a David Bowie, ad Elvis, a Freddie Mercury fino ad
Elton John - sono degli showmen, che con la loro diversità hanno mostrato
genialità nel vestire uno stile ibrido, senza sesso, senza connotati maschili o
femminili. Da bambino è stato completamente strabiliante. Ora indosserò
qualcosa che sembra davvero sgargiante e non mi sento pazzo a indossarlo. Penso
che se hai qualcosa con cui ti senti fantastico, sia come un vestito da
supereroe.
I vestiti sono per divertirsi, sperimentare e
giocare. Ciò che è veramente eccitante è che tutte queste righe stanno per
sgretolarsi. Quando elimini il passaggio ci sono vestiti per uomini e ci sono
vestiti per donne, ovviamente apri l'arena in cui puoi giocare.
A volte vado nei negozi, e mi ritrovo a
guardare vestiti delle donne pensando che siano fantastici. E come qualsiasi
cosa: ogni volta che metti delle barriere nella tua vita, ti stai limitando.
C'è così tanta gioia da provare nel giocare con i vestiti. Non ho mai pensato
troppo a cosa significhi diventa solo questa parte estesa della creazione di
qualcosa.”
Perché non solo Harry Styles ma anche altri
pilastri, che hanno segnato la storia della musica internazionale, devono
essere al centro di fuoco incrociato per una scelta che riguarda loro e il
sentirsi bene con sé stessi? Perché bollare come circense una scelta, uno stile
di appartenenza che non danneggia nessuno?
Essere celebri, famosi, e decidere di
raccontarsi, di sentirsi comodi con abiti che vengono considerati femminili
sono decisioni e scelte che non danneggiano nessuno.
Eliminando quindi la sfumatura circense, il
solista di appena 26 anni ha scelto di esporsi ed esprimersi nel modo in cui si
sente perfettamente a suo agio. E qual è il problema? Se tutto questo aiuta
migliaia e migliaia di altri ragazzi o ragazze?
Ad essere serenamente se stessi, cosa
impedisce a qualcun’ altro di indossare fieramente bretelle o smoking tutti i
giorni della loro vita?
Questa è libertà, una libertà che non
danneggia nessun altro. E Styles, come chiunque altro, non ha alcun dovere di
riportare in auge comportamenti o atteggiamenti virili e maschili. Non è suo
compito. L'unico suo interesse è essere se stesso, non tradirsi.
E se questo sgretola antichi e polverosi
luoghi comuni, ce ne faremo anche una ragione, no? Il cambiamento sta
arrivando, ti va di salire a bordo?
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