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Non è solo per uomini la boxe!

 Di Giorgia Berto Sarti, Liceo Duca d'Aosta (Padova)



Nella nostra epoca non esiste più una netta separazione tra sport da “uomini” e “sport da “donne“. Esistono, invece, sport per tutti che soddisfano specifiche esigenze della singola persona, indipendentemente dal sesso. Per quanto riguarda la boxe femminile, in particolare esistono diversi pregiudizi al riguardo, che bisogna sfatare. Generalmente si pensa che sia un’attività violenta, che rende sgraziata la donna perché fortifica troppo i muscoli, e anche particolarmente pesante. Innanzitutto, a differenza di quel che si pensa, la boxe è meno pericolosa di altri sport. Non è necessario praticarla nel corpo a corpo con l’avversario, perchè esistono diverse forme di boxe in cui non esiste il contatto fisico. Si tratta di forme di boxe che sono molto più simili ad una specie di “danza energetica” che di pugilato vero e proprio, praticata con le gambe, o con le gambe e la braccia insieme. Dalla Lightboxing, alla Soft boxing, al Kickboxing, sono innumerevoli le varianti per chi non vuole avere un contatto diretto. Inoltre, la boxe non solo non rende sgraziata la donna, ma ne migliora l’aspetto fisico, perché è una forma di attività aerobica, in cui però vengono coinvolte anche le braccia. Ne consegue che, a differenza di altri tipi di attività aerobica, che tonificano soprattutto le gambe e i glutei, spesso rendendo sproporzionata la parte bassa da quella alta del corpo, con la boxe si irrobustiscono anche le braccia, il petto, e l’addome.In effetti è vero, la boxe, in tutte le varianti, è uno sport abbastanza pesante. Ma è uno dei pochi sport in cui può comunque adattare il proprio tempo e le proprie voglie all’allenamento. Hai bisogno di tirare calci per soli dieci minuti? Puoi farlo. Sei particolarmente nervoso e hai bisogno di sfogarti? Puoi farlo. Quindi è uno sport che lascia libere di scegliere quantità e intensità dell’allenamento, senza comportare penalizzazioni dal punto di vista dei risultati complessivi, perchè – a meno che non lo si voglia praticare a livello agonistico – la soddisfazione principale non è legata al traguardo esterno, ma a quello interno (sicurezza in se stesse, e più equilibrio psico- fisico).



Personalmente non pratico questo sport da tantissimo tempo, ho iniziato a settembre, ma me ne sono innamorata perché mi permette di tirare fuori tutta la frustrazione, il dolore e la rabbia. Quando sali sul ring non sei tu contro l’avversario, ma sei tu contro i tuoi problemi e tutto ciò che ti turba. La boxe è uno stile di vita. Ti insegna a non mollare e lottare fino all’ultimo secondo; seguire chi si vuole essere senza badare a quello che gli altri pensano di te; semplicemente ti fa capire che tutto ciò che ti circonda non è nulla se tu non gli dai importanza.

In conclusione, ho imparato a capirmi e a portare il mio corpo al limite, senza mai mollare, perché non puoi farlo quando sei a un passo per farcela. Non sono una campionessa, semplicemente una ragazza che ha capito qual è il suo mondo: la boxe!

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