Passa ai contenuti principali

I cambiamenti climatici dovuti al Coronavirus-maggio 2020


di Ludovica Marzano

La pandemia che ha colpito l’Italia ed il mondo stravolgendo le nostre vite e costringendoci ad allontanarci dai nostri cari, dai nostri amici, ha cambiato radicalmente il nostro stile di vita. La domanda che mi sono fatta è: esiste qualcosa di positivo in tutto questo?

La risposta è nel cielo di questi giorni, mai così terso….nella qualità dell’aria, nell’acqua dei fiumi e dei mari. Pensavamo di avere compromesso per sempre il pianeta Terra ed invece due mesi di lockdown ci hanno insegnato che una speranza c’è ancora e che spetta a noi mantenere questa promessa. 

I dati sull’inquinamento evidenziano un calo notevole, con un impatto positivo nel nostro paese e nel mondo intero. Di seguito qualche spunto di riflessione:

  • I canali di Venezia 

A Venezia l’acqua dei canali è così limpida che per la prima volta si vedono i fondali e i pesci che nuotano. Questo rilevante cambiamento  è sicuramente dovuto alla mancanza di vaporetti e grandi navi che sostano nei porti di Venezia e che inquinano e smuovono i fondali, rendendoli torbidi. 

  • Delfini avvistati in Sicilia e Sardegna

In Sardegna sono stati avvistati di recente alcuni delfini nel porto di Cagliari, i quali hanno approfittato dell’assenza dei traghetti per nuotare nelle vicinanze delle banchine. 

Lo stesso fenomeno si è presentato anche nello Stretto di Messina, dove è stato avvistato un branco di delfini a pochi metri dalla riva. 

La natura sta, infatti, cercando di riprendersi i suoi spazi. Questo è dovuto alle città più pulite, smog e inquinamento al minimo storico, livelli di qualità dell’aria che rasentano la perfezione: non sono rare le immagini di flora e fauna che stanno dando un forte segnale all’uomo.

  • Inquinamento in Cina

Le due immagini seguenti mostrano l’inquinamento in Cina: la prima a sinistra ha la data del 20 gennaio e la seconda , a destra, risale al 25 febbraio. Le immagini satellitari dei satelliti di NASA ed ESA hanno mostrato un enorme declino dei livelli di inquinamento sulla Cina, dovuto al rallentamento economico provocato dal Coronavirus. L’agenzia spaziale ha osservato che il calo dei livelli di inquinamento atmosferico ha coinciso con le restrizioni imposte ai trasporti, alle attività commerciali e alla quarantena di milioni di persone.

  • Animali avvistati in città deserte

Strade deserte e negozi chiusi. Le nostre città, a causa del Coronavirus, cambiano aspetto. Il silenzio incentiva gli animali selvatici ad avvicinarsi e così, da molte parti del mondo, arrivano le foto di cervi, pecore, cinghiali, scimmie e persino cavalli intenti ad esplorare quelli che un tempo erano i nostri spazi. Le immagini arrivano principalmente da Italia, Giappone e Thailandia.

Commenti

Post popolari in questo blog

Rubrica scacchi

  di Daniel Janjani

La generazione di Bridgerton ed Euphoria: come le serie tv influenzano la moda

 Di Sofia Verde Dalla comparsa delle piattaforme streaming le serie televisive hanno cominciato ad influenzare sempre di più i giovani.  Il settore dell’intrattenimento vale miliardi di dollari e, fatturando tali somme, sfrutta al meglio tutto quello che piace al pubblico, sfornando centinaia di contenuti l’anno. È come se i direttori delle grandi società di distribuzione di tipo cinematografico-televisivo (come Netflix, Now tv, HBO, Prime Video…) possedessero una gigantesca spugna in grado di assorbire i contenuti in tendenza su internet, sfruttandoli allo scopo di creare, per esempio, nuove serie tv, talvolta strizzando questo strumento fino all’inverosimile, fino a sfociare nel ridicolo. Accade però anche il fenomeno opposto: una volta che una serie televisiva viene lanciata possono accadere due cose: che sia un flop o che abbia successo. I motivi per cui il contenuto possa non piacere possono essere vari: è considerato qualcosa di “già visto”, non è all’altezza delle aspet...

Moda veloce, ma sostenibile?

 Di Vanessa Verzola Fast fashion . Da tradursi letteralmente con “moda veloce”, è un settore dell’abbigliamento che produce e vende capi di bassa qualità a prezzi super-ridotti e che lancia nuove collezioni in tempi brevissimi. È comparso tra la fine degli anni ‘90 e i primi 2000 e ha portato a un aumento del 400% dei capi di abbigliamento rispetto a 20 anni fa; prima lo shopping era un evento occasionale e, in generale, le persone consumavano meno rispetto ad oggi. Ma perché l’industria del fast fashion ci riguarda in prima persona? Tutto nasce da un problema di sfruttamento delle persone coinvolte e dell'ambiente, e riguarda il futuro di tutti noi. Nasce tutto dal fatto che le catene di abbigliamento low cost hanno bisogno di ridurre i costi e di accelerare i tempi di produzione; quindi esportano la produzione all’estero, nei Paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa meno. Il problema è che spesso questi sono Paesi in cui i datori di lavoro sono poco attenti alla qual...