Passa ai contenuti principali

Iniziata sperimentazione vaccini contro l'HIV

 Di Alessio Grassi, Liceo Tassoni


Tra tutte le notizie orrende che stanno scuotendo il mondo occidentale in questi giorni, c’è una notizia che, seppur non più attualissima trovo corretto condividere.
Infatti, precisamente un mese fa, ovvero il 28/01/2022 è arrivata la notizia che la casa farmaceutica Moderna aveva iniziato, dopo anni di ricerca la sperimentazione per i vaccini contro l’HIV.
Questa malattia non ha bisogno di presentazioni: forse una delle maggiori piaghe che ha assoggettato il mondo moderno, e che dagli anni "anta" fino ad oggi, ha mietuto migliaia di vittime creando addirittura stigmi sociali.
Molti, avranno sentito almeno una volta l’AIDS chiamata anche “la malattia dei gay”, poiché negli anni "anta" appunto, si era sviluppata questa idea che si potesse contrarre tale malattia solo se omosessuali.
In realtà non si aveva una conoscenza completa e approfondita dei contraccettivi, e si pensava al preservativo solo come un anti-gravidanza; così facendo chiunque non avesse problemi a generare, non lo utilizzava.
La comunità omosessuale quindi, non preoccupandosi ovviamente di avere figli, si era ritrovata un contagio dilagante che ha portato al triste stereotipo di cui abbiamo parlato. 
Al giorno d’oggi però, almeno nel mondo occidentale, questa malattia è stata arginata e, grazie alle cure moderne, un malato ha un’aspettativa di vita quasi uguale ad un soggetto sano.
Ho però specificato "nel mondo occidentale" poiché, soprattutto in Africa, questa piaga continua ad imperversa, soprattutto tramite il sangue che, donato senza controlli, crea una vera roulette russa di morte.
Ma ora che abbiamo definito la malattia, parliamo della cura.
La casa farmaceutica Moderna è riuscita a elaborare un vaccino ad mRNA che potrebbe, considerando il modo particolare di diffusione nell’organismo del patogeno, essere l’unica via per crearne uno.
Il vaccino sfrutta informazioni inerenti alle proteine dell’involucro virale dell’HIV, ovviamente modificate per non causare reazioni indesiderate.
Il trial attualmente in atto servirà a testare la sicurezza di tali vaccini e a vedere se effettivamente una base ad mRNA sia quella funzionante per l’avviamento della produzione di anticorpi che prevengano in primis l’agente patogeno.
Sarebbe anche possibile, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Scienze Translation Medicine che tramite un anticorpo monoclonale usato solitamente per trattare alcuni tumori, si possano stanare nel corpo  le riserve di HIV.
Infatti il problema maggiore della malattia è la sua persistenza nell’organismo che però, tramite queste cure, potrebbe essere per sempre eradicata in modo da poter dichiarare un soggetto effettivamente guarito.
Sarebbe un immenso traguardo per l’umanità, nonostante il periodo storico non sia dei migliori.

Commenti

Post popolari in questo blog

Chiedimi dov’è il vuoto, in un battito spezzato

  di Davide Caretto Sento sempre di essere incompleto, di non aver mai finito qualcosa. Oggi però devo mettere il punto ad un capitolo che, se guardo al Davide di qualche anno fa, non avrei mai pensato di poter scrivere: è un arrivederci al mio ruolo da redattore per Elemento 38. Siamo plasmati da ciò che leggiamo, da ciò che ascoltiamo, da ciò che viviamo, da ciò che sentiamo di essere. Lasciamo che la mente corrosa dalle chimere dei nostri pensieri costruisca o tagli ponti, apra cancelli o chiuda fili spinati, vesta maschere di carta che colano sotto la pioggia delle verità che ci confessiamo. Sono le ultime parole che lascio echeggiare in questo giornalino, e vorrei che fossero “pure”. Vorrei che fossero parole apollinee che parlano la lingua dionisiaca della nostra interiorità, così timida eppure così vitale. Quelle parole che non si interessano di apparire ma che si preoccupano di essere . Zero riferimenti espliciti ad autori, che tuttavia costituiscono una componente importa...

Moda veloce, ma sostenibile?

 Di Vanessa Verzola Fast fashion . Da tradursi letteralmente con “moda veloce”, è un settore dell’abbigliamento che produce e vende capi di bassa qualità a prezzi super-ridotti e che lancia nuove collezioni in tempi brevissimi. È comparso tra la fine degli anni ‘90 e i primi 2000 e ha portato a un aumento del 400% dei capi di abbigliamento rispetto a 20 anni fa; prima lo shopping era un evento occasionale e, in generale, le persone consumavano meno rispetto ad oggi. Ma perché l’industria del fast fashion ci riguarda in prima persona? Tutto nasce da un problema di sfruttamento delle persone coinvolte e dell'ambiente, e riguarda il futuro di tutti noi. Nasce tutto dal fatto che le catene di abbigliamento low cost hanno bisogno di ridurre i costi e di accelerare i tempi di produzione; quindi esportano la produzione all’estero, nei Paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa meno. Il problema è che spesso questi sono Paesi in cui i datori di lavoro sono poco attenti alla qual...

Letter to me ten years ago

 Di Vanessa Verzola you will see your life through romantic, brown eyes you will look outside the bus living with your interior strife you would not say it’s you the girl who’s singing for you, who’s talking ‘bout you today I feel like I can see the little me laughing in a funny pose and nobody really stole your nose: trust me I could never walk away for me, for you it’s true let me stay I hope I will get better ‘cause you need it, and I need you to be me and you need me to be you Go somewhere you can be you and believe in you, and in what you do ‘cause I deserve it