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Tass cinema-aprile 2020


di Angela Esposito


PICCOLE DONNE

Titolo originale: Little women

Regista: Greta Gerwig

Attori: Principali: Saoirse Ronan (Jo), Emma Watson (Meg), Florence Pugh (Amy) e Eliza Scanlen (Beth). Secondari: Laura Dern (Marmee March), Timothée Chalamet (Laurie), Tracy Letts (Mr. Dashwood), Bob Odenkirk (signor March), James Norton (John Brooke), Louis Garrel (Friedrich Bhaer), Chris Cooper (Mr. Laurence) e Meryl Streep (zia March).

Genere: sentimentale, drammatico, storico

Piccole donne ricorda e celebra l'importanza del romanzo di Louisa May Alcott nel 1868. La storia parla di quattro sorelle: March, Meg, Jo, Beth e Amy che, ai tempi della Guerra civile americana, vivono con la madre, Mary, in una cittadina del Massachusetts in attesa che il padre, un cappellano, torni dal fronte. Tutte e quattro le sorelle, molto affiatate seppur con caratteri molto diversi, proveranno ad inseguire i loro sogni, ma saranno costrette a fare i conti con la società e la cultura patriarcale dell'epoca. Il regista non cambia nulla della trama di base, non stravolge alcun avvenimento e nemmeno si permette di modificare le caratteristiche essenziali delle sue meravigliose e amatissime protagoniste. Eppure effettua un unico piccolo cambiamento che in qualche modo rinvigorisce la storia e ne mette in evidenza ancor di più i temi principali. La sceneggiatura è così divisa in due storie parallele e distanti nel tempo: quella che apre il film, ovvero il "presente" ambientato nel 1868, in cui Jo è un'insegnante privata a New York e quella legata al passato, sette anni prima, con tutte e quattro le sorelle ancora a casa, insieme. Questo procedere su due linee temporali diverse dona al film dinamismo e in più ha il grande merito di rendere ancora più centrale il personaggio di Jo. In questo modo i temi più cari: quello della crescita, della famiglia e quello dell'emancipazione femminile, trovano lo spazio che meritano in modo naturale e non forzato, perché finiscono così per rappresentare al meglio lo spirito formativo dell'opera. Il cast è un’eccellenza: Saoirse Ronan nel ruolo di Jo, Emma Watson in quello di Meg, Florence Pugh invece è Amy e Eliza Scanlen la piccola Beth. Per i ruoli secondari, sono stati scelti nomi altrettanto di primo piano: Laura Dern è Marmee March, la star di Chiamami col tuo nome Timothée Chalamet è Laurie, Tracy Letts è Mr. Dashwood, Bob Odenkirk è il signor March, James Norton è John Brooke, Louis Garrel è Friedrich Bhaer, Chris Cooper è il nonno di Lurie Mr. Laurence e Meryl Streep è la temibile Zia March.



JUMANJI: THE NEXT LEVEL

Titolo originale: Jumanji: the next level

Regista: Jake Kasdan

Attori: Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan

Genere: avventura, fantastico, commedia, azione

Jumanji racconta la storia di un gruppo di amici affiatato e unito. Tutti tranne Spencer, trasferitosi a New York e segnato dal ritorno a una realtà che lo vede meno eroe del personaggio di Bravestone, interpretato nel gioco. Quello che i suoi amici non sanno è che il ragazzo ha recuperato i pezzi della console di Jumanji con l'intenzione di tenersi aperta quella porta verso un mondo in cui si è sentito realizzato. E quando viene di nuovo risucchiato nella realtà video-ludica di Jumanji, gli altri ex-compagni di avventura sono costretti a decidere che cosa fare, se raggiungerlo per salvarlo o lasciarlo al suo destino. Bethany, Martha e Anthony decidono di rientrare nel gioco per salvare il loro amico, ma la console danneggiata e riparata malamente li risucchia all’interno senza dargli la possibilità di scegliere il proprio avatar, e cosa ancora peggiore, insieme a loro vengono accidentalmente trasportati nel gioco anche Eddie il nonno di Spencer, e il suo nemico/amico Milo. E una volta arrivati nel mondo virtuale, dovranno vedersela non solo con i pericoli delle terre selvagge di Jumanji, ma anche con la totale incapacità dei due anziani di “giocare” ad un videogame.

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