Passa ai contenuti principali

Meme-ottobre 2019


di Alberto Viapiano Mazza


Uno degli elementi principali che permette ai social network di esistere: I Meme.


I meme esattamente cosa sono? Come nascono? E soprattutto… come mai sono così influenti nei social network?

Questo articolo serve per chiarire alcuni dubbi e dare risposte alle domande più comuni sull’argomento.

I meme fanno parte oramai del nostro mondo. È difficile dire cosa sia un meme, dato che tutto può diventarlo: può essere una foto, un video divertente, un disegno, un videogioco… ma anche la scienza, l’arte e la cinematografia possono essere parte dell’immenso mondo del web, radunati tutti sotto un’unica parola. Una banale citazione può divenire una miniera d’oro per chi crea questi meme, avendo la possibilità di espanderli ovunque si voglia con pochi click. Quindi un meme lo possiamo definire come un elemento di comunicazione che può essere trasmesso da un individuo al mondo intero.

Ok, divertente vederli e riderci sopra, ma chi sono i geni che hanno queste idee? Chi sono coloro che li creano?

Questa è una domanda difficile (se non impossibile) alla quale rispondere, perché molto spesso i meme nascono apparentemente dal nulla e, non essendo firmati, non possono essere ricondotti a nessun autore. Spesso non si sa chi sia la persona che crea una nuova tipologia di meme. Una volta nato un format, verrà probabilmente diffuso ed utilizzato dai creatori di questi contenuti. Chiunque può crearne quanti ne vuole e condividerli, non rischiando di infrangere alcuna regola riguardante il copyright.

Dunque come fanno i meme ad essere così influenti online?

La risposta è molto semplice: l’intero mondo dell’internet si è oramai integrato con la realtà. Una qualsiasi persona, scorrendo online e sui social può trovare meme divertenti che riescono ad intrattenerlo.

Ma come mezzo di comunicazione non è troppo potente? Non potrebbe essere usato per fini secondari?

Ebbene no, i meme sono uno dei mezzi di comunicazione più sicuri (se così possiamo definirli) in assoluto, poiché qualsiasi contenuto risulta a scopo ironico, senza alcun bisogno di schierarsi a favore di un gruppo politico o religioso e senza il bisogno di offendere o sentirsi offesi.

Possiamo dunque concludere dicendo che i meme rappresentano una forma d’arte moderna a tutti gli effetti, accessibile a chiunque e che permette di liberare la propria fantasia!

Commenti

Post popolari in questo blog

Chiedimi dov’è il vuoto, in un battito spezzato

  di Davide Caretto Sento sempre di essere incompleto, di non aver mai finito qualcosa. Oggi però devo mettere il punto ad un capitolo che, se guardo al Davide di qualche anno fa, non avrei mai pensato di poter scrivere: è un arrivederci al mio ruolo da redattore per Elemento 38. Siamo plasmati da ciò che leggiamo, da ciò che ascoltiamo, da ciò che viviamo, da ciò che sentiamo di essere. Lasciamo che la mente corrosa dalle chimere dei nostri pensieri costruisca o tagli ponti, apra cancelli o chiuda fili spinati, vesta maschere di carta che colano sotto la pioggia delle verità che ci confessiamo. Sono le ultime parole che lascio echeggiare in questo giornalino, e vorrei che fossero “pure”. Vorrei che fossero parole apollinee che parlano la lingua dionisiaca della nostra interiorità, così timida eppure così vitale. Quelle parole che non si interessano di apparire ma che si preoccupano di essere . Zero riferimenti espliciti ad autori, che tuttavia costituiscono una componente importa...

Moda veloce, ma sostenibile?

 Di Vanessa Verzola Fast fashion . Da tradursi letteralmente con “moda veloce”, è un settore dell’abbigliamento che produce e vende capi di bassa qualità a prezzi super-ridotti e che lancia nuove collezioni in tempi brevissimi. È comparso tra la fine degli anni ‘90 e i primi 2000 e ha portato a un aumento del 400% dei capi di abbigliamento rispetto a 20 anni fa; prima lo shopping era un evento occasionale e, in generale, le persone consumavano meno rispetto ad oggi. Ma perché l’industria del fast fashion ci riguarda in prima persona? Tutto nasce da un problema di sfruttamento delle persone coinvolte e dell'ambiente, e riguarda il futuro di tutti noi. Nasce tutto dal fatto che le catene di abbigliamento low cost hanno bisogno di ridurre i costi e di accelerare i tempi di produzione; quindi esportano la produzione all’estero, nei Paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa meno. Il problema è che spesso questi sono Paesi in cui i datori di lavoro sono poco attenti alla qual...

Letter to me ten years ago

 Di Vanessa Verzola you will see your life through romantic, brown eyes you will look outside the bus living with your interior strife you would not say it’s you the girl who’s singing for you, who’s talking ‘bout you today I feel like I can see the little me laughing in a funny pose and nobody really stole your nose: trust me I could never walk away for me, for you it’s true let me stay I hope I will get better ‘cause you need it, and I need you to be me and you need me to be you Go somewhere you can be you and believe in you, and in what you do ‘cause I deserve it