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Citazioni e freddure-dicembre 2019


di Chaos multietnico

 “Voglio un’Altra Italia, ormai Ruby è vecchia...” il Cavaliere

“Galileo, sei ammonito” il calcio della Chiesa

 “Melodramma” quando prendi un Samsung al posto di un Apple 

Che auto scelse Bohr? L’Honda

Perché un sudamericano non va mai in prigione? Ha sempre un avocado

Un filosofo è sempre single: è capace solo d’un amore platonico

“Apri le finestre, mica fa freddo” lo zar a Napoleone

“Attento, che certi figli sono una pugnalata al cuore” Cesare a Han Solo

“I curdi non ci aiutarono nella seconda guerra mondiale ...”  Trump

“I migranti non ci aiutarono nella seconda guerra mondiale...” quelli di Azione Studentesca

...quindi va promossa una “[...] definizione di una soglia massima di studenti privi di cittadinanza italiana* per classe pari al 10% [...]” per una “[...] lotta alle classi etniche” ; qui l’unica freddura è l’ignoranza agghiacciante

Difficili ora

Un coniglio dice ad un Hobbit : “Rabbit”

Un applauso a Braglia

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  di Davide Caretto Sento sempre di essere incompleto, di non aver mai finito qualcosa. Oggi però devo mettere il punto ad un capitolo che, se guardo al Davide di qualche anno fa, non avrei mai pensato di poter scrivere: è un arrivederci al mio ruolo da redattore per Elemento 38. Siamo plasmati da ciò che leggiamo, da ciò che ascoltiamo, da ciò che viviamo, da ciò che sentiamo di essere. Lasciamo che la mente corrosa dalle chimere dei nostri pensieri costruisca o tagli ponti, apra cancelli o chiuda fili spinati, vesta maschere di carta che colano sotto la pioggia delle verità che ci confessiamo. Sono le ultime parole che lascio echeggiare in questo giornalino, e vorrei che fossero “pure”. Vorrei che fossero parole apollinee che parlano la lingua dionisiaca della nostra interiorità, così timida eppure così vitale. Quelle parole che non si interessano di apparire ma che si preoccupano di essere . Zero riferimenti espliciti ad autori, che tuttavia costituiscono una componente importa...

Moda veloce, ma sostenibile?

 Di Vanessa Verzola Fast fashion . Da tradursi letteralmente con “moda veloce”, è un settore dell’abbigliamento che produce e vende capi di bassa qualità a prezzi super-ridotti e che lancia nuove collezioni in tempi brevissimi. È comparso tra la fine degli anni ‘90 e i primi 2000 e ha portato a un aumento del 400% dei capi di abbigliamento rispetto a 20 anni fa; prima lo shopping era un evento occasionale e, in generale, le persone consumavano meno rispetto ad oggi. Ma perché l’industria del fast fashion ci riguarda in prima persona? Tutto nasce da un problema di sfruttamento delle persone coinvolte e dell'ambiente, e riguarda il futuro di tutti noi. Nasce tutto dal fatto che le catene di abbigliamento low cost hanno bisogno di ridurre i costi e di accelerare i tempi di produzione; quindi esportano la produzione all’estero, nei Paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa meno. Il problema è che spesso questi sono Paesi in cui i datori di lavoro sono poco attenti alla qual...

Letter to me ten years ago

 Di Vanessa Verzola you will see your life through romantic, brown eyes you will look outside the bus living with your interior strife you would not say it’s you the girl who’s singing for you, who’s talking ‘bout you today I feel like I can see the little me laughing in a funny pose and nobody really stole your nose: trust me I could never walk away for me, for you it’s true let me stay I hope I will get better ‘cause you need it, and I need you to be me and you need me to be you Go somewhere you can be you and believe in you, and in what you do ‘cause I deserve it