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Broken News

 

di Davide Cosimo, Daniel Janjani, Federico Migliori


Azzolina: “Visti i problemi con la DaD e le lezioni in presenza, stiamo valutando di abolire la scuola"

De Luca : “Attivato SWAT team in collaborazione coi bidelli per garantire l’immediata neutralizzazione dei sospetti in classe”.

Verifica di filosofia : “Sull’interpretazione della distanza buccale”

Boris Johnson confessa: “Forse uscire dall’Unione ha portato un po’ sfiga”

Ingressi scaglionati 2.0: Attilio nei panni di Minosse

Segnaletica anti-Covid al Tassoni troppo complicata? La dichiarazione di Dante: “Al confronto la selva oscura pare un’autostrada”

La curva dei contagi cresce: questo sarà un bel problema (MIUR sulla seconda prova)

Svaligiata banca in Lombardia. La polizia: “Fortunatamente siamo riusciti a multare uno dei clienti, che non indossava la mascherina”

Educazione civica, il MIUR dichiara: “DPCM nuova tipologia per prima prova di maturità”

UNESCO consegna alla Pianura Padana il premio “Caspar David Friedrich”

Collegio docenti di storia dell’arte consegna un “+” sul registro a chi coglie la precedente citazione (magari fosse vera questa)

SETA propone problemi per la seconda prova di maturità, indiscrezioni sui testi: “Se mancano 173 automezzi e la società ne dispone solo 30, quanti saranno i santi citati dai passeggeri che rimarranno a piedi?”

Situazione dei mezzi pubblici critica a Modena. Anziano del luogo afferma: “Ai miei tempi a scuola ci andavo di corsa… per 5 km… su una gamba sola”


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Chiedimi dov’è il vuoto, in un battito spezzato

  di Davide Caretto Sento sempre di essere incompleto, di non aver mai finito qualcosa. Oggi però devo mettere il punto ad un capitolo che, se guardo al Davide di qualche anno fa, non avrei mai pensato di poter scrivere: è un arrivederci al mio ruolo da redattore per Elemento 38. Siamo plasmati da ciò che leggiamo, da ciò che ascoltiamo, da ciò che viviamo, da ciò che sentiamo di essere. Lasciamo che la mente corrosa dalle chimere dei nostri pensieri costruisca o tagli ponti, apra cancelli o chiuda fili spinati, vesta maschere di carta che colano sotto la pioggia delle verità che ci confessiamo. Sono le ultime parole che lascio echeggiare in questo giornalino, e vorrei che fossero “pure”. Vorrei che fossero parole apollinee che parlano la lingua dionisiaca della nostra interiorità, così timida eppure così vitale. Quelle parole che non si interessano di apparire ma che si preoccupano di essere . Zero riferimenti espliciti ad autori, che tuttavia costituiscono una componente importa...

Rubrica scacchi

  di Daniel Janjani

Moda veloce, ma sostenibile?

 Di Vanessa Verzola Fast fashion . Da tradursi letteralmente con “moda veloce”, è un settore dell’abbigliamento che produce e vende capi di bassa qualità a prezzi super-ridotti e che lancia nuove collezioni in tempi brevissimi. È comparso tra la fine degli anni ‘90 e i primi 2000 e ha portato a un aumento del 400% dei capi di abbigliamento rispetto a 20 anni fa; prima lo shopping era un evento occasionale e, in generale, le persone consumavano meno rispetto ad oggi. Ma perché l’industria del fast fashion ci riguarda in prima persona? Tutto nasce da un problema di sfruttamento delle persone coinvolte e dell'ambiente, e riguarda il futuro di tutti noi. Nasce tutto dal fatto che le catene di abbigliamento low cost hanno bisogno di ridurre i costi e di accelerare i tempi di produzione; quindi esportano la produzione all’estero, nei Paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa meno. Il problema è che spesso questi sono Paesi in cui i datori di lavoro sono poco attenti alla qual...