Passa ai contenuti principali

A dream lost among the stars-ottobre 2019


di Dario Janjani

A dream lost among the stars, and as I sway through life the shadow of creation follows, realizing how poor and miserable the Gestalt of the believed deity is. But, confined by natural and artificial limits ,we do live, coexisting with what is known to be the phantom of Truth. How many question, how many answers must be given before the eyes can see beyond what is set before them by Light and Darkness? As most philosophy dwells in its prison of words and superficial meanings, it obscures the mind with labyrinths of glass and conundrums  of ice, which melt before the Magnificent Sun of Imagination; there’s no need to explain Life, there’s no need to explain the Soul nor our Mind, why should we? We are Life, Soul and Mind itself, the most pure representation and explanation of the three; Science, Faith and Nature are just barriers we set between our conscious self and the only explainable truth, Us , we just are, but much more than simple existence.


The term ‘reality’ itself is limiting, what does it mean? We can’t explain it, neither by word or speech, but the True Us knows, and it’s something transcendently simple, only understood when realizing that the so called ‘meaning ‘ of everything is self-given. Think, but in a pure way, not as yourself, not as everyone or everything, but being pure thought, only movement and connection; that is the answer.

When analyzing the work of men, Science stands out, as one sees how fascinating it is for humanity to give the Universe sense while being chained by the Now and all the present existence we live in. Once you understand you can’t speak, can’t write, can’t feel and can’t think, you do more, more than everything, more than your beliefs.

(Traduzione in italiano)

Un sogno,  perso tra le stelle, e mentre viaggio attraverso la Vita, l’ombra della creazione mi segue, e realizzo  quanto la Gestalt della immaginata divinità sia povera e miserabile. Ma, confinati da limiti artificiali e naturali, noi viviamo, in simbiosi con ciò che è conosciuto come la pseudoestesia della Verità. Quante domande, quante risposte devono essere date prima che gli occhi possano vedere oltre a ciò che gli è posto innanzi da Luce e Oscurità? Mentre la maggior parte della filosofia brancola nella sua prigione di parole e significati superficiali, oscura la mente con labirinti di vetro e dilemmi di ghiaccio, annientati dal magnifico sole della nostra immaginazione; non c’è bisogno di spiegare né il significato della Vita né quello della Mente, perché dovremmo? Noi siamo vita, anima e mente di per sé, la rappresentazione più pura delle tre; scienze, fede e natura sono solo barriere tra il nostro io cosciente e l’unica inspiegabile Verità, Noi , noi siamo, presenti in (componenti di) quello che consideriamo realtà, ma allo stesso tempo superiamo la semplice esistenza.

In sé, il termine ‘realtà’ è un limite, cosa significa, che cos’è? Non possiamo spiegarlo, né scrivendo, né parlando, ma il Vero Noi sa, ed è qualcosa di trascendentalmente semplice, compreso solo dopo aver realizzato che il  ‘significato’ di tutto è spiegato di per sé. Pensa, ma in maniera pura, non come te stesso, ma solo come movimento e legame; questa è la risposta. 

Nell’analisi del lavoro degli uomini, la Scienza spicca tra tutto il resto, poiché evidente quanto sia affascinante per l’umanità dare un senso all’Universo mentre siamo legati dalle catene dell’Adesso e di tutta la presente esistenza in cui vivamo.








* l’ultima frase rimane in inglese,

 nella traduzione perderebbe parte del suo significato 

Commenti

Post popolari in questo blog

Chiedimi dov’è il vuoto, in un battito spezzato

  di Davide Caretto Sento sempre di essere incompleto, di non aver mai finito qualcosa. Oggi però devo mettere il punto ad un capitolo che, se guardo al Davide di qualche anno fa, non avrei mai pensato di poter scrivere: è un arrivederci al mio ruolo da redattore per Elemento 38. Siamo plasmati da ciò che leggiamo, da ciò che ascoltiamo, da ciò che viviamo, da ciò che sentiamo di essere. Lasciamo che la mente corrosa dalle chimere dei nostri pensieri costruisca o tagli ponti, apra cancelli o chiuda fili spinati, vesta maschere di carta che colano sotto la pioggia delle verità che ci confessiamo. Sono le ultime parole che lascio echeggiare in questo giornalino, e vorrei che fossero “pure”. Vorrei che fossero parole apollinee che parlano la lingua dionisiaca della nostra interiorità, così timida eppure così vitale. Quelle parole che non si interessano di apparire ma che si preoccupano di essere . Zero riferimenti espliciti ad autori, che tuttavia costituiscono una componente importa...

Moda veloce, ma sostenibile?

 Di Vanessa Verzola Fast fashion . Da tradursi letteralmente con “moda veloce”, è un settore dell’abbigliamento che produce e vende capi di bassa qualità a prezzi super-ridotti e che lancia nuove collezioni in tempi brevissimi. È comparso tra la fine degli anni ‘90 e i primi 2000 e ha portato a un aumento del 400% dei capi di abbigliamento rispetto a 20 anni fa; prima lo shopping era un evento occasionale e, in generale, le persone consumavano meno rispetto ad oggi. Ma perché l’industria del fast fashion ci riguarda in prima persona? Tutto nasce da un problema di sfruttamento delle persone coinvolte e dell'ambiente, e riguarda il futuro di tutti noi. Nasce tutto dal fatto che le catene di abbigliamento low cost hanno bisogno di ridurre i costi e di accelerare i tempi di produzione; quindi esportano la produzione all’estero, nei Paesi in via di sviluppo, dove la manodopera costa meno. Il problema è che spesso questi sono Paesi in cui i datori di lavoro sono poco attenti alla qual...

Letter to me ten years ago

 Di Vanessa Verzola you will see your life through romantic, brown eyes you will look outside the bus living with your interior strife you would not say it’s you the girl who’s singing for you, who’s talking ‘bout you today I feel like I can see the little me laughing in a funny pose and nobody really stole your nose: trust me I could never walk away for me, for you it’s true let me stay I hope I will get better ‘cause you need it, and I need you to be me and you need me to be you Go somewhere you can be you and believe in you, and in what you do ‘cause I deserve it