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10 curiosità sul carnevale-aprile 2020



di Ludovica Marzano


1. Le origini del carnevale

Sulle origini del carnevale si discute ancora oggi: qualcuno afferma che la festa affondi le sue radici nei saturnali romani – festeggiamenti dell’Antica Roma che duravano alcuni giorni durante i quali si invertivano i ruoli sociali fra servi e padroni; altri ne attribuiscono l’origine ai festeggiamenti greci dedicati al dio Dioniso.
Per quanto riguarda l’origine della parola “carnevale” anch’essa non è certa.  Una delle varianti sostiene che il termine “carnevale” derivi dalla locuzione latina “carnem levare” (letteralmente “levare la carne”, “privarsi della carne”) che si riferisce all’ultimo banchetto del Martedì Grasso che si tiene prima di entrare nella Quaresima (periodo di penitenza e tante limitazioni anche nel consumo di cibo) che precede la Pasqua.


2. Perché durante il carnevale ci si traveste e ci si maschera?

Durante i Saturnali nell’Antica Roma, che si crede abbiano dato origine al carnevale, esisteva la tradizione, ovviamente per un brevissimo periodo, di sovvertire l’ordine sociale permettendo agli schiavi di comportarsi da uomini liberi, nascondendo la propria identità sotto le maschere e i vestiti.


3. Qual è l’origine dei dolci tipici del carnevale, le chiacchiere?

Durante il Carnevale, per poter offrire qualcosa da mangiare a tutte le persone che festeggiavano, si preparavano i dolcetti – “chiacchiere”, che rimangono anche oggi uno dei dolci tipici del Carnevale. Si considera che il nome “chiacchiere” alluda alla semplicità e rapidità della loro preparazione, nonché ai pochissimi ingredienti necessari (acqua, farina, zucchero) proprio come le “chiacchiere” (small talks) fra amici.


4. Qual è il carnevale più antico in Italia?

Senza dubbio tra i più antichi ci sono il Carnevale di Venezia e il Carnevale di Fano (in provincia di Pesaro). La prima testimonianza del Carnevale di Venezia risale al 1296 e il Carnevale di Fano viene citato nei documenti nel 1347.


5. Quali sono i carnevali più famosi in Italia?

Certamente il Carnevale di Venezia è il carnevale Italiano più famoso in Italia. Tra gli altri carnevali italiani che godono di fama nazionale e internazionale ci sono: Il Carnevale Ambrosiano di Milano, il Carnevale di Fano, il Carnevale di Viareggio conosciuto per i suoi carri allegorici, il Carnevale Storico di Ivrea durante il quale si svolge la Battaglia delle Arance, il Carnevale di Ascoli Piceno e il Carnevale di Putignano in Puglia. 


6. Quali sono le origini dei coriandoli?

I coriandoli,  attualmente piccoli ritagli di carta colorata, sono divenuti parte integrante del carnevale. Risalgono alla fine del 1800 e la loro paternità è stata rivendicata da due ingegneri italiani: Enrico Mangili ed Ettore Fenderl.  Prima di allora si utilizzavano i semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso.

7. Perché si usano i coriandoli? 

Nel Rinascimento per Carnevale i semi del coriandolo venivano glassati con lo zucchero, e da lì iniziò la tradizione dei coriandoli a Carnevale, in un secondo momento formati da piccole pallottole di gesso, attualmente dischetti di carta multicolori. L’usanza di lanciare piccoli oggetti è in realtà molto più vecchia e risale all'Antica Grecia. Perché lanciare qualcosa? Secondo alcuni sarebbe il modo per mostrare la propria partecipazione al trionfo anche senza poter raggiungere fisicamente la persona. Il lancio di fiori o di coriandoli richiamerebbe il lancio di doni (in effetti si usano soprattutto per i grandi eventi sportivi). Secondo altri l'usanza avrebbe origine con i poteri magici attribuiti ai fiori e alle piante.

8. I Mamuthones e gli Issohadores 

I Mamuthones e gli Issohadores sono tipiche maschere del celebre Carnevale di Mamoiada in Sardegna. Le due maschere sfilano in processione e sono vestiti e camminano in modo molto diverso. I Mamuthones procedono affaticati e in silenzio, come degli schiavi in catene, mentre gli Issohadores vestono in maniera più colorata e "movimentano" la processione.

9. Le origini di Sandrone, tipica maschera modenese

Si è scoperto che Sandrone sia apparso per la prima volta in un'opera del 1584 di Giulio Cesare Croce, intitolata "Sandrone astuto", e per l'appunto il protagonista è un contadino tanto rozzo, quanto furbo e scaltro, che si chiama proprio Sandrone. Croce era solito creare commedie nelle quali gli umili e i deboli, avevano la rivincita contro i forti e ricchi. E così anche il nostro Sandrone è stato nobilitato a far parte del Teatro dell’Arte, ma non fu in quell'occasione che nacque la maschera. 


10. Costumi e maschere di carnevale regionali 

Il Carnevale italiano si distingue per le sue maschere regionali e tradizionali, ognuna con le proprie caratteristiche divertenti e subito riconoscibili, tra cui le famosissime Arlecchino e Pulcinella. 


Le maschere delle varie regioni sono:​

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