1. Le origini del carnevale
2. Perché durante il carnevale ci si traveste e ci si maschera?
Durante i Saturnali nell’Antica Roma, che si crede abbiano dato origine al carnevale, esisteva la tradizione, ovviamente per un brevissimo periodo, di sovvertire l’ordine sociale permettendo agli schiavi di comportarsi da uomini liberi, nascondendo la propria identità sotto le maschere e i vestiti.
3. Qual è l’origine dei dolci tipici del carnevale, le chiacchiere?
Durante il Carnevale, per poter offrire qualcosa da mangiare a tutte le persone che festeggiavano, si preparavano i dolcetti – “chiacchiere”, che rimangono anche oggi uno dei dolci tipici del Carnevale. Si considera che il nome “chiacchiere” alluda alla semplicità e rapidità della loro preparazione, nonché ai pochissimi ingredienti necessari (acqua, farina, zucchero) proprio come le “chiacchiere” (small talks) fra amici.
Senza dubbio tra i più antichi ci sono il Carnevale di Venezia e il Carnevale di Fano (in provincia di Pesaro). La prima testimonianza del Carnevale di Venezia risale al 1296 e il Carnevale di Fano viene citato nei documenti nel 1347.
Certamente il Carnevale di Venezia è il carnevale Italiano più famoso in Italia. Tra gli altri carnevali italiani che godono di fama nazionale e internazionale ci sono: Il Carnevale Ambrosiano di Milano, il Carnevale di Fano, il Carnevale di Viareggio conosciuto per i suoi carri allegorici, il Carnevale Storico di Ivrea durante il quale si svolge la Battaglia delle Arance, il Carnevale di Ascoli Piceno e il Carnevale di Putignano in Puglia.
6. Quali sono le origini dei coriandoli?
I coriandoli, attualmente piccoli ritagli di carta colorata, sono divenuti parte integrante del carnevale. Risalgono alla fine del 1800 e la loro paternità è stata rivendicata da due ingegneri italiani: Enrico Mangili ed Ettore Fenderl. Prima di allora si utilizzavano i semi della pianta di coriandolo ricoperti di gesso.
7. Perché si usano i coriandoli?
8. I Mamuthones e gli Issohadores
I Mamuthones e gli Issohadores sono tipiche maschere del celebre Carnevale di Mamoiada in Sardegna. Le due maschere sfilano in processione e sono vestiti e camminano in modo molto diverso. I Mamuthones procedono affaticati e in silenzio, come degli schiavi in catene, mentre gli Issohadores vestono in maniera più colorata e "movimentano" la processione.
9. Le origini di Sandrone, tipica maschera modenese
Si è scoperto che Sandrone sia apparso per la prima volta in un'opera del 1584 di Giulio Cesare Croce, intitolata "Sandrone astuto", e per l'appunto il protagonista è un contadino tanto rozzo, quanto furbo e scaltro, che si chiama proprio Sandrone. Croce era solito creare commedie nelle quali gli umili e i deboli, avevano la rivincita contro i forti e ricchi. E così anche il nostro Sandrone è stato nobilitato a far parte del Teatro dell’Arte, ma non fu in quell'occasione che nacque la maschera.
Il Carnevale italiano si distingue per le sue maschere regionali e tradizionali, ognuna con le proprie caratteristiche divertenti e subito riconoscibili, tra cui le famosissime Arlecchino e Pulcinella.
Le maschere delle varie regioni sono:


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